sabato, marzo 31, 2012

Sana Pazzia

Sana Pazzia



Sento sempre dalle persone la frase “la gente è impazzita” solo perche nel modello di pensiero che stiamo lasciando non corrisponde alla logica, alle regole, al sociale che ha delle norme oramai vecchie. In realta con il 2012 e il percorso verso l’Unità, io lo ritendo un normale cambiamento, magari una “distruzione” valida per far posto al “ nuovo”, solo perché uno non si comporta secondo le regole non è detto che sia pazzo, sta solo vedendo nella sua visione quantica il suo mondo, anche se è giusto che tu non sia d’accordo perché nel tuo mondo non funziona come dice lui, ciò non toglie che lasci la sua libertà di vederle in quel modo.
Per esempio: “due si sono accoltellati per un pargheggio” certo che non è “normale” .. ma se nel loro “mondo” il pargheggio era una cosa importante? Cosa possiamo fare noi? intervenire nel momento del litigio lo fa la polizia.. giusto, ma noi abbiamo la responsabilità di intervenire in noi stessi, ponendoci nel giusta “modalità” interiore per trovare serenità e azione nella vita quotidiana, dimostrando a quei due del parcheggio che avrebbero avuto l’occasione di conoscersi e fare amicizia invece di litigare, ma che hanno anche il libero arbitrio di uccidersi perché nel loro mondo quella è la loro “strada”.
Libertà.. primo principio di ProsperityNet.

Vi auguro una splendida giornata nel vostro mondo.!

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Alessandro Valerio

sabato, marzo 24, 2012

Autostima senza paragone

Autostima senza paragone

Stavo leggendo stamane un articolo sull’autostima, e ho visto in relazione al percorso verso l’Unità che portando “su” la tua stima, cosa importante è valida, fai un paragone è solidifichi il piano fisico della dualità, cosa altrettanto valida e utile per vivere con le regole di questo piano fisico. L’autostima per me è importantissima, tutte le mattine mi alzo con il pensiero che se penso troppo mi fa male, quando sento la mente che entra in routine.. mi dico “azione” e vado a fare, nel contempo mi dico anche “grazie” perche questo è un gratificarmi di essere partecipe nell’Universo.
Il mio corpo spirituale mi dice di non fare paragoni perche sei giusto cosi, i miei chakra inferiori mi dicono stimati con i paragoni perché devi avere dei valori.. queste sono le regole.. appena sarai Energia.. o come qualcuno già fa che mi chiama sempre Maestro ( si Alby c’è lo con te.. che rimmarai sempre Allievo) allora potrò dire, ma tanto non avrà più valore dirlo..! “non serve stimarmi.. perche io sono Dio”
Per adesso mi faccio la mia passeggiata.. mi godo il sole e il mio respiro.. e la mia dualità.
A presto

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Alessandro Valerio
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sabato, marzo 17, 2012

Mlm Consapevole

Mlm Consapevole 
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Eccomi.. Ieri ho lavorato in cucina, come cuoco.. che rinco che sono stamane e odoro di pesce, era Venerdi. quello è il lavoro “femminile” sicuro (per modo di dire) fai una ora e ti pagano. poi invece faccio il lavoro “maschile” quello a rischio.. non è detto che prendi soldi.. un Mlm NetWork.. non facciamo nomi: ma si chiama Organo Gold (haha) con il Ganoderma, quelli che ho fatto prima Amway, Herbalife, Lifewave.. etc.. li rispetto tutti .. ma questo. è Consapevolmente Divertente. Ho sempre cercato lavori che mi facessero “crescere” nell’avventura. E in verità lo hanno fatto tutti, sapete si dice del triangolo costituida da il prodotto, il marketing e Tu (l’Io) è quello .. solo quello che crea la tua crescita e la crescita dell’evoluzione della rete che è la razza Umana. Venitemi a sentire Mercoledi alle 21 su www.scuolabusiness.it (pubblicita non subliminale). Intanto mi diverto a mettermi la spilla di promozione (come si faceva con Herbalife) e sentire la mia emozione con la gente che mi guarda. Però è piacevole relazionarsi.. quando vi è qualcuno che gradisce un caffè relazionale.!

Buona Colazione Salutare.

Alessandro Valerio
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venerdì, marzo 16, 2012

Organo Gold Colombia (italiano)

sabato, marzo 10, 2012

Va e non Va

Va e non Va



Oggi non sono riuscito ad alzarmi presto, no colazione.. no meditazione.. ah.. fanno rima.! Poi di solito queste condivideovisioni le pubblico così come vengono, oggi lo cambiata tre volte.. mi stavo mettendo a farla e passa mio padre.. e li iniziano dinamiche.. e dopo il volume troppo alto dell’audio.. e poi ? cosa dovevo dire? Insomma certe volte Va e certe non Va.. Io sono istintivo.. almeno per una delle mie personalità che mi prende in quel dato momento. Da piccolo non lo ero, sempre a voler dimostrare agli altri che valevo qualcosa, che ero in grado di fare. Non che ci riesca completamente adesso.. ma sono sicuro che sto evolvendomi in una persona che non si vergogna se sbaglia. Faccio le cose che mi piacciono e vivo bene, ma certe volte anche quelle che non mi piacciono servono a vivere bene, magari incontri un partner che ti dice: “no si deve fare cosi.. devi essere coerente e preciso” e tu di primo istinto se non ti piace non sei d’accordo, poi ci pensi e senti comunque che c’è del bene in quello che ti dice il tuo “specchio” in quel momento, cosi prendi un altro “sentiero” e squilibri i tuoi percorsi neuronali.. perché ? perche sei un essere in evoluzione, e il tuo Bene Supremo sa benissimo che se Va e non Va è la stessa cosa.
Felice Giornata.. lo sarà.

Alessandro Valerio
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giovedì, marzo 08, 2012

Con il denaro si può ottenere tutto, tranne comprare il significato della vita


Con il denaro si può ottenere tutto, tranne comprare il significato della vita
      di Jurriaan Kamp con intervista a Jacob Needleman

Il filosofo Jacob Needleman ha scritto di etica, religione e leadership, ma forse è più conosciuto per il suo libro  Il denaro e il significato della vita. Il libro collega la nostra relazione con il denaro al modo in cui scopriamo cosa conta di più nelle nostre vite. Needleman afferma che, nel caso della gestione finanziaria, arriviamo a una maggiore comprensione di noi stessi  quando abbiamo capito il vero significato del denaro.
Quando Money and the Meaning of Life (Il denaro e il significato della vita) è uscito nel 1994, è stato visto come un avvertimento: Se continuiamo a trattare il denaro con così poco equilibrio, saremo rovinati. Che cosa è successo da allora?
 “Se quel libro era un avvertimento, allora non è stato ascoltato. Ovviamente la situazione è peggiorata. Tutto può collassare da un momento all’altro. E le illusioni che il denaro ha creato si stanno tristemente disvelando.  Al tempo stesso, però, esiste il paradosso della realtà. Nel mondo reale bisogna tener conto dei soldi. Quindi si pone sempre la stessa domanda: Come realizzare che il denaro è una parte fondamentale della tecnologia sociale senza definire noi stessi tramite esso? Gli umani sono esseri con due nature. Una è lo spirito, l’altra è la vita nel mondo reale. Abbiamo bisogno di vivere entrambe queste due dimensioni, se vogliamo corrispondere a entrambe le parti della nostra natura. Il denaro permea ogni aspetto della nostra vita terrena. Per aver a che fare coi soldi e nello stesso tempo non perdere la nostra anima dobbiamo ancora impegnarci.”
Qual è il fulcro del nostro rapporto problematico col denaro?
 “Sarebbe bene valutare un’analisi di noi stessi e della nostra relazione col denaro. Non c’è nessuno che abbia un approccio normale con i soldi. Conosci qualcuno che non sia un po’ ipocrita o come minimo non abbia un rapporto conflittuale col denaro? Quel che abbiamo sbagliato con i soldi ha a che fare con la nostra errata interpretazione di cosa voglia dire essere un essere umano nella nostra cultura. Nel frattempo ora, rispetto a venti anni fa, si stanno affermando dei movimenti che introducono idee spirituali nella nostra cultura. Perché di fondo si assiste a una perdita di ciò che porta significato nelle nostre vite. Questa è la teoria del mio libro: Il denaro può comprare tutto, tranne il significato della vita. Per sintetizzare, si tratta di creare un equilibrio tra queste due parti della nostra natura (spirituale e materiale).”
E una vita senza significato non può dirsi vita.
“Questa è la cosa più importante nella nostra vita: darle un significato. Tu puoi provare ogni sorta di piacere, ma se non trovi un significato finisci col disperarti. Quel che ho scoperto scrivendo questo libro è che gli esseri umani sono stati creati per dare. Per dirlo in un modo ancora più radicale, siamo stati creati per amare e servire qualcosa più grande di noi stessi, sia che si tratti di altra gente, qualcosa che chiamiamo Dio, oppure giustizia. Finché non troviamo il nostro modo di dare, non ci sarà né felicità, né significato. Per un breve arco di tempo posso essere soddisfatto dal rispetto o dal successo che il mio ruolo mi dà, ma alla fine deve esserci una forma di dare. Questo è quel che non abbiamo ancora capito. Perché è come se il dare fosse stato dedotto dalle tasse”.
Quindi la nostra relazione con il denaro è una specie di tabù, come lo è stato il sesso in precedenza?
“Anni fa non potevi parlare sinceramente e liberamente di sesso, anche se è sempre stato dappertutto. Il denaro, come il sesso, si trova in tutto quel che ci circonda. Ci sono alcune persone che pensano di non aver bisogno di soldi e che gli basti essere idealisti. Se osservassimo veramente come ci comportiamo nei confronti del denaro, noteremmo che lo stiamo sopprimendo. Siamo ipocriti nei suoi confronti. Si può vedere quel che succede quando una persona muore, dopo un po’ di tempo guarda cosa succede con l’eredità. Il novanta per cento delle volte accadono cose terribili. E’ sempre stato così anche nei circoli più altolocati, dove non si è mai parlato di denaro. E’ visto come qualcosa di sporco. In un certo senso è paragonabile al modo in cui un tempo si pensava e parlava del sesso. In realtà rientra in quasi tutti gli aspetti della nostra vita. E’ nello stesso tempo fonte dei nostri valori e della nostra immoralità.”
Cosa succede quando la gente ottiene improvvisamente un sacco di soldi?
“Se sei nervoso, ansioso e avido quando sei povero, quando avrai ottenuto tutto quel denaro sarai ricco, nervoso, ansioso e avido. Non cambia il tuo modo di essere. Se oggi io ricevessi 10 milioni di dollari, dopo circa una settimana sarei già preoccupato di cosa farne. Non penso proprio che il denaro cambi la nostra natura essenziale. Forse solo in superficie. Quando riscuoto un assegno con un grosso importo mi sento sicuro per un po’, poi però ritorno ad essere la stessa persona di sempre.”
Colleghiamo il denaro al successo. In che altro modo possiamo definire il successo?
“Quando scopri quale sia il tuo talento come essere umano. Sia che tu sappia suonare il piano, scrivere, guadagnare denaro, o che tu ci sappia fare con i bambini, ma almeno che tu ti serva del tuo dono per aiutare altra gente. Sicuramente devi essere anche forte, acuto, intelligente, competitivo ed occuparti degli aspetti materiali della vita, ma nella traiettoria complessiva: La tua vita deve aver servito quella di altri esseri umani. Questo sarebbe il successo.”
Prima di tutto allora, perché sostituiamo il concetto di successo con quello di denaro?
“Il denaro ti aiuta a fare quel che vuoi. E quel che vuoi fare è quel qualcosa che porterà alla tua vita del significato. Ti aiuta a ottenere quelle cose. D’altra parte la lotta ti risveglia. Questo è il punto: risvegliarsi. La questione del denaro: Se mi serve a risvegliarmi nei confronti di ciò che voglio, che desidero, di ciò che sono disposto a sacrificare, di quello con cui non sono disposto a scendere a compromessi, allora mi sento vivo. Sento di avere un significato. Che porta vitalità. Non penso che sia naïve dire che non puoi proprio sbagliare se vai in quella direzione. Puoi perdere degli affari ogni tanto, ma qualcosa in te è stato nutrito, quel qualcosa di veramente umano. Ecco che allora diventi quello che nella mia cultura ebraica chiamiamo un vero essere umano: un mensch. Sii un mensch.”
 “Mensch” in tedesco vuol dire “essere umano”
“Sì, che cosa significa essere un essere umano? Lascia che ti racconti una storia che viene dal Messico. Era la notte di Natale e un uomo di 35 anni e suo figlio di 5 stavano addobbando la loro casa. Un mendicante della stessa età del figlio bussò alla porta. In Messico mendicare è una cosa socialmente accettata. L’uomo chiese al figlio di andare in salotto e di dare al mendicante uno dei suoi giocattoli. Il bambino scelse un vecchio gioco. Il padre rifiutò e gli disse di portare il suo giocattolo preferito. Il bambino oppose resistenza, ma il padre rimase fermo nel suo proposito. Alla fine il figlio portò il giocattolo preferito, che aveva appena ricevuto a Natale, all’altro bambino, mentre il padre aspettava da solo in salotto. Improvvisamente il figlio tornò raggiante in salotto, gridando “Papà, posso farlo di nuovo?”. Il bambino aveva appena scoperto qualcosa.”
Nel tuo libro affermi che il denaro dovrebbe occupare un posto secondario nella società, un ruolo da facilitatore. Puoi spiegarti meglio?
“Dovrebbe assisterci come uno strumento per cercare il significato. Se qualcuno cerca qualcosa di onorevolmente umano, il denaro dovrebbe aiutarlo. Si tratta di uno strumento, non di un fine. Allora devi chiedere a te stesso: Che cosa sta facendo per me? Quale mio scopo il denaro sta servendo? Questo richiede una dolorosa onestà, perché potremmo essere scioccati da quello che i soldi significano per noi. Questo è il primo passo per detossificare il denaro. Perché se vuoi aiutare una qualsiasi causa in questa società, avrai sempre bisogno di soldi.”
Questo ci riporta all’incontro tra i due mondi.
“Sì. Il denaro non è la cosa più importante, ma è uno strumento necessario. Non puoi guidare una macchina senza benzina. La benzina in sé non è fondamentale, ma senza non puoi guidare una macchina. Penso che non si possa vivere senza soldi. E’ proprio per come questo mondo è costruito. Ha preso il posto di molti valori. Lentamente e gradualmente è diventato la misura del valore di tutte le cose, cose che non dovrebbero essere valutate economicamente, come l’arte, la musica e la religione.”
E le relazioni.
“Ne fanno parte anche loro. Che cosa c’è del denaro che fa sentire la gente sicura, felice e potente? Dobbiamo affrontare questa domanda. Vi dico che il denaro non significa poi molto, ma se sono in presenza di un miliardario, improvvisamente mi sento un po’ più rispettoso nei riguardi di questa persona. Perché? Non irradierà i sui dollari su di me! Questo valore significativo è praticamente entrato nel nostro DNA.”
Tu affermi anche che non prendiamo il denaro seriamente. Ed è una cosa strana, perché mi sembra che lo prendiamo troppo seriamente.
“No, lo prediamo seriamente. Immaginiamo che tu abbia un figlio molto malato e non sappia che cosa fare. Devi vegliare sul bambino con molta attenzione e non puoi commettere errori. Non puoi permetterti di fare voli di fantasia, perché è in gioco una vita. Ciò significa che sei serio a proposito di qualcosa e quando lo sei, tu sei libero. Se ti fai risucchiare dalla paura, dall’ansia, dal senso di colpa e di responsabilità, non sei in grado di badare al bambino. Quindi, essere serio significa non farsi risucchiare da una situazione o da una cosa. Una persona che definisce la sua vita in base a quanto denaro ottiene, non è seria nei riguardi del denaro. Essere seri significa dargli piena attenzione, essendo consapevoli di se stessi, senza essere consumati dalle proprie fantasie, paure o desideri, ma concentrando l’attenzione. Il denaro ha bisogno di questo nelle nostre vite.”
Qual è il più grande pregiudizio che abbiamo nei confronti del denaro?
“Ci sono due pregiudizi principali. Uno è che il denaro può comprare tutto. L’altro è che il denaro non può fare niente. Ci sono così tante battute e modi di dire sull’argomento. La mia favorita è questa: Quello che non si può comprare con i soldi, può essere comprato con molto soldi. Comunque, seriamente, il denaro è importante, eppure secondario. Ma al momento il denaro è importante nella nostra società. Dobbiamo rispettare chi ha guadagnato un sacco di soldi, perché spesso richiedono duro lavoro e disciplina e non potremmo fare niente di buono nel mondo senza. Ma alla fine della giornata abbiamo tutti gli stessi problemi: Per che cosa siamo qui?”
Che suggerimento ti senti di dare ai nostri lettori?
“Imparate ad essere tranquilli, ad essere calmi. Vivete la vostra vita come siete abituati a viverla da un po’. Non cambiate niente, eccetto le piccole cose: informatevi, fate domande. Questo è il tipo di risposta che Gandhi darebbe: Cosa desidereresti servire? In che modo il tuo denaro può servire non solo il tuo ego, ma anche essere di aiuto agli altri? Rifletti, trova alcuni amici e incominciate a chiedervi: Cosa dovremmo fare? Cosa è giusto? E poi agite.”

http://www.odemagazine.com/doc/
Traduzione di: chicca

mercoledì, marzo 07, 2012

sabato, marzo 03, 2012

Lavoro Duale

Lavoro Duale


Ieri abbiamo fatto una presentazione sul NetWork del caffè Organo Gold, e mi è tornata in mente la mia considerazione del lavoro (di quello che porta i soldi a casa.! vedi Kiyosaki) dove si sdoppiano le possibilità di credere nel lavoro dipendente, sicuro, garantito, fisso .. per modo di dire.. ma comunque una routine che ti da una certa garanzia, che io chiamo femminile (non donna) . Da quello indipendente, con rischio, non stabile, un mese guadagni tanto e l'altro poco, tipo l'imprenditore autonomo, che io chiamo maschile (non uomo). Ritengo che sono tutti e due validi e utilizzabili, dove uno si sente "meglio" più in sintonia si "dirige", e se guadagna allora vuol dire che è realmente in sintonia, ma se i soldi non entrano nelle sue tasche allora c'è qualcosa che non và, ..."se la sta raccontando". Ed è bene che anche se sente difficoltà, si "diriga" verso il tipo di lavoro che non fa per lui/lei. Nel termine "dirige" voglio esprimermi con un significato diverso da quello della stessa parola, intendo: "posizionarmi affinche l'Universo mi faccia accettare anche il lavoro più consono a me, anche se attualmente non ne sono in sintonia".. si lo so.. difficile, ma fate allenamento.. vedrete che i risultati verranno.!
Nel frattempo consiglio a chi detesta il NetWork di ripensarci, perchè quel tipo di lavoro li comprende tutti e due, maschile e femminile, il problema che hai avuto in un precedente NetWork non dipende dalla azienda, dal prodotto, dai colleghi (poverini non lo hanno capito neanche loro).. ma da te, dal tuo femminile e maschile interno a te, sono quelli che non vanno d'accordo.. riequilibra i Chakra.. fai ProsperityNet, fai un matrimonio corretto dentro di te.
Un augurio.. e figli.. come loro decidono di nascere.

Alessandro Valerio
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Vedi il mio video su Youtube: Lavoro Duale