sabato, gennaio 28, 2012

Fiducia Duale



Questa parola mi “sfagiola” poco.. si quando una persona cara ti dice non ho fiducia di te, ti senti mooolto colpito, ma se la detta ci sarà un motivo. Come dice Ruiz – sii scettico, ma impara ad ascoltare -  quindi metti il “punto interrogativo”. E se quella cosa che ti ha detto un “tuo specchio” fosse vera? In realtà quello che ho capito di più e che essendo gli altri specchio di te, ti stanno dicendo che tu non hai fiducia di te.. strano vero? l’interno è la proiezione dell’esterno come sappiamo, quindi dal mio interno proietto la sfiducia in quella determinata cosa, ben venga chi me lo dice, anche se fa male, inizio a dirmi devo cambiare, devo darmi una mossa perché la persona riacquisti la mia fiducia.. come si fa? non aspettandosi che la persona te la dia…!! Lo so vi sto incasinando, ma il ragionamento porta a cambiare non per dimostrarlo agli altri o a voler avere la fiducia degli altri ( che è pur sempre una dimostrazione che sta funzionando) , ma cambiare per noi stessi per il valore e la fiducia che dobbiamo avere in noi stessi, gli altri all’esterno di conseguenza si adegueranno.. forse e se no rimarranno della loro idea che diventerà per loro una convinzione.. che non sarà comunque la tua visto che vedrai altre persone che ti stimeranno e ti diventeranno veri amici. Questa è stata la mia esperienza, voi fate la vostra; per via della fisica quantistica e delle forme della dualità non so se sono stato chiaro, ma se lo capite il concetto vuol dire che lo sono stato … hahahha

Felice giornata in fiducia.

Alessandro Valerio
Tel. +39 339 1078515
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sabato, gennaio 21, 2012

Respiro Fuggente



Al solito appuntamento con il mare e la passeggiata mattutina, dopo aver avuto in “incontro” con un Angelo che mi ha fatto uscire una lacrimuccia (per noi uomini è difficile dirlo) ma pur sempre bello perché scuote il nostro corpo emotivo. Mi sono messo ad ascoltare il mio respiro, una cosa che la maggior parte del tempo nella giornata non facciamo, quello per me è il respiro fuggente, un compito meccanico che porta a far funzionare la nostra macchina biologica, utilissimo e necessario. ereditato dai nostri antenati che lo hanno fissato come compito nelle nostre memorie cellulari. Però se noi lo facessimo anche come esercizio del conscio, cioè volontariamente quando faccio un esercizio fisico o una meditazione o una semplice abitudine nella routine del nostro giorno, impareremo ad apprezzarlo e a sentirci anche semplicemente più sereni, più rilassati, e questo ci farebbe “vedere” le cose della vita con più distacco, nel non farci trascinare come parte in causa dell’evento che ci colpisce, anche se nella vita duale realmente ci colpisce; respirare da un senso al nostro eperienziare quel momento come un fatto con la sua necessità di farci imparare qualcosa.
Come in tutte le cose ci vuole allenamento, non diamo per scontato che stiamo respirando, non è solo ossigeno, c’è anche il Prana(energia). Si può pranzare anche per necessità da soli, ma farlo con piacere e in compagnia è meglio.. lo abbiamo nelle nostre “giovani”memorie cellulari.

Alessandro Valerio
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domenica, gennaio 15, 2012

Segnali Veloci


Sono quelle rivelazioni che ti arrivano da cose che ti accadono, adesso sono velocissimi.. ieri sono stato tante ore davanti al pc di un amico per ripararlo.. non ci siamo riusciti, mi piace ancora ma forse adesso visto che l’informatica va veloce, io sono rimasto indietro.
questo “segnale”  mi diceva: meglio che non intraprenda più questi lavori, l’Universo mi sta dicendo di lasciar perdere l’informatica.. un mio pensiero. Poi oggi una persona mi propone un business con l’informatica.. sempre soldi, economia.. etc.. giusto. Ma allora.. cosa devo pensare? quale è la strada giusta? Il problema secondo me è questo: il pensare.! il nostro modo di pensare è obsoleto, siamo troppo lenti, il cervello per essendo potente non riesci a stare dietro al cambiamento in atto nel pianeta e in noi che ci siamo sopra, pensare quanto basta e poi seguire i segnali. Vedere dall’esterno tutto ciò che ci accade.. sapere che è la cosa giusta anche se non vi è una logica..
Come di dico sempre ..Divertitevi.

Alessandro Valerio
Tel. +39 3391078515

sabato, gennaio 07, 2012

un Paesino Felice



Se vivessimo tutti in un Paesino Felice? sarebbe bello.. Stamane passeggiando nel Viale o salutato ancune persone che oramai incomincio a conoscere, i saluti però erano diversi, più allegri, più felici, come in un paesino dove tutti si conoscono. Il pensiero che mi è venuto era che talvolta anche in un paesino dove si conoscono tutti o per esempio in vacanza o in monagna su di un sentiero dove incontri qualcuno e saluti anche se non ti conosci, vi è talvolta un saluto restio o banale, perche magari sei in dinamica con quella persona, oppure hai i tuoi problemi che girano nella tua mente. Mentre, se sei contento o semplicemente sereno anche solo della passegiata che stai facendo, del respiro che ti fa sentire vivo e in grado di affrontare tutti i tuoi guai, allora senti che sei capace di trasformare sia la grande città che il paesino dove ci guardiamo in cagnesco, in un posto dove si vive in allegria.
Quindi il Paesino felice è dentro di te, non dico che non aiuta essere ai tropici in spiaggia a prendere il sole (aiuta.. credetemi) ma se la sovverenza e dentro di te, di sicuro te le porti anche li. E visto che non tutti possiamo permetterci di andare ai tropici, e anche se poi lo facciamo.. stiamo bene.. e ritorniamo nella stessa problematica dopo due giorni di routine; allora è meglio fare esercizi di saluto cordiale e allegria nell'incontrare conoscenti e amici, anche in relazioni con dinamiche complicate.
Costruire un mondo sul modello del Paesino Felice non è difficile, prima dentro di noi e a "piccoli passi", poi dopo non occorre andare a salvare il mondo, la stessa onda di frequenza che hai lanciato tu con un sorriso si propagherà per riempire l'Universo.

Alessandro Valerio
Tel. +39 3391078515
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martedì, gennaio 03, 2012

Dalle relazioni dipendenti alle relazioni illuminate.

Relazioni illuminate

Dalle relazioni dipendenti alle relazioni illuminate.

Relazioni di Amore-Odio.
A meno che e fintanto che non accediamo alla frequenza di consapevolezza della presenza, tutte le relazioni umane, e in particolare le relazioni intime, saranno profondamente imperfette e in definitiva disfunzionali.
Potranno sembrare perfette per un po', come quando siamo innamorati, ma invariabilmente questa apparente perfezione verrà sconvolta quando avranno luogo, con frequenza crescente, litigi, conflitti, insodisfazioni e violenze emozionali e perfino fisiche. Sembra che la maggiore parte dei rapporti d'amore diventi di amore-odio entro breve tempo.
L'amore puo' allora in un batter d'occhio trasformarsi in attacchi selvaggi, sentimenti di ostilità o in una completa rinuncia all'affetto. Questo è considerato normale.
Se nella vostra relazione sperimentate entrambi sia l'amore che l'opposto dell'amore - attacco, violenza emozionale e così via - allora è come se steste confondendo l'attaccamento con l'ego, un legame dipendente, con l'amore...
...Anche evitare le relazioni nel tentativo di evitare il dolore, non è la risposta. Il dolore è li comunque. Tre relazioni fallite in un certo numero di anni sono una spinta più intensiva a risvegliarsi di quanto lo siano tre anni passati in una isola deserta o rinchiusi nella vostra stanza. Ma se potete portare una intensa presenza nella vostra solitudine, anche questo puo' funzionare.

Tratto da: Come mettere in pratica il potere di adesso di Eckhart Tolle