sabato, giugno 09, 2012

Un lavoro vale l'altro

Un lavoro vale l’altro


In questi tre giorni ho fatto una esperienza fantastica, mi sono messo a fare un lavoro porta a porta.. miiiiii.. quanti no che mi sono sentito.. no grazie non mi serve niente, anche senza grazie.. e spesso senza riuscire a dire bungiorno. Ma cosa ha la gente? e vero che si è sempre in difensiva per le pressioni subite, gli "Imbonitori" ci sono sempre, e non ti fa piacere essere coercitato nel tuo decidere. Però ho visto che spesso la gente ne esce poi contenta, il prodotto è buono comunque, magari rimane l'amaro in bocca del fatto che dici no, ma poi ti fai convincere o non ci hai capito niente e ti svegli.. heheh. Nel form dell'assunzione alla domanda, cosa ne pensi del lavoro porta a porta, ho scritto: un lavoro come un altro, ho avuto il consenso del intervistatore, infatti nella sua esperienza aveva capito una cosa degli uomini che vivono senza determinazione, senza presenza consapevole, che hanno la necessità di un padre padrone. Devo dire che mi sono ricreduto sul tipo di lavoro, ma comunque rimango dell'idea di non forzare nessuno, il fatto poi è che la gente ha bisogno di un capo, una guida, è vera. Ecco perche ci sono le religioni e le politiche. nella Dualità in cui viviamo ci sarà sempre una vittima e un carnefice, è brutto dirlo.. ma proviamo a non metterci dell'emotivo.. e lo vedremo come un equilibrio, come il giusto punto di vista dell'Universo.!

Alessandro Valerio
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