lunedì, settembre 26, 2011

Diksha

Diksha

Cos'è il Diksha:

E 'un'energia intelligente che avvia un processo di trasformazione interiore, contribuendo a sanare le relazioni, a godere del momento presente, a far fiorire il cuore e a connettersi con la vita. La possibilità di sentirsi connessi con le altre persone è uno degli intenti fondamentali che ruotano attorno al fenomeno del Diksha.


Viviamo in tempi in cui abbiamo perso la capacità di collegarci con gli altri. Sempre più frequenti sono i momenti di separazione e di isolamento, viviamo in una costante lotta per la sopravvivenza, in una società in cui cresce l' individualismo.

La radice dei nostri conflitti più profondi ,a livello individuale,  tra uomini e donne, tra genitori e figli, tra comunità e popoli, tra nazioni e anche tra le varie fedi  è basata sulla nostra incapacità di vivere e di sentirci collegati gli uni agli altri. E' il crescente senso di separazione e di non appartenenza, la causa nascosta della nostra insoddisfazione, dell'incomprensione, della sofferenza, della malattia e delle crisi personali.
L'energia del Diksha aiuta a "attivare o risvegliare" il naturale collegamento con noi stessi, con ciò che ci circonda e a livelli più profondi con la nostra vera essenza o "essere essenziale". E' possibile scoprire e sperimentare una connessione con il tutto,con l'universo e con tutto ciò che esiste.

Sentire questa connessione con gli altri, cambia la nostra percezione della vita, dissolvendo come una nuvola nel cielo  il peso dei nostri conflitti. Risvegliarsi a una coscienza più elevata,  porta la nostra esperienza ad un altro livello in tutte le sfere della vita: nella sfera della salute, della prosperità, delle relazioni o rapporti e della crescita spirituale o strada del Risveglio .

Il diksha è un fenomeno che può essere sperimentato da chiunque, indipendentemente dallo stato, dal credo, dalla religione o dallo stile di vita. Infatti è lo spostamento da un paradigma basato sulle credenze e ideologie a uno basato sulla scoperta e sperimentazione. Come quando si era bambino, non c'è più bisogno di avere credenza alcuna... tutto quello che ti divide dagli altri, può svanire nella presenza dell'Oneness Diksha. 


Dove ricevere il Diksha?

L'Oneness Diksha può essere ricevuto solo attraverso i Diksha Giver, che sono stati specificamente iniziati a trasmettere questa energia durante il corso base che si svolge alla Oneness University.

I Diksha Giver in Italia sono tanti, sparsi un po' in tutte le regioni, e molti di essi organizzano serate settimanali e incontri nei weekend durante i quali viene dato  l’Oneness Diksha.

Per informazioni sugli incontri e sulle serate Oneness Diksha mandate una email a: Alex - 3391078515 info@twimt.com

Per chi vuole diventare Diksha Giver vi è il corso indicato qui sotto, lasciate il vostro nominativo e appena vi sono persone sufficenti possiamo farli anche nella città di Trieste.


Cos' e' il corso Oneness Awakening?



È un corso di due giorni, creato su misura da ogni Oneness Trainer, con l'intento di presentarti la visione del Risveglio della Oneness University. Il nostro programma ti introduce in modo vivo ai 4 stadi di questo processo di Risveglio. Stadi che riflettono una particolare evoluzione del tuo livello di percezione e per tanto del tipo di  esperienza che fai nel tuo quotidiano.

Un viaggio intenso che ti può aiutare a sanare, riconnetterti e risvegliare la tua percezione per portarti ad un'esperienza più piena e libera della vita.

Il percorso Oneness Awakening ti offre degli strumenti e una guida che possono aiutarti a trasformare i tuoi conflitti in pace, le tue mancanze in possibilità, i tuoi sogni in una visione e la tua visione in realtà...

Durante il weekend riceverai specifici Oneness Diksha che ti sosterranno in questo cammino, in più porterai con te la possibilità di dare il Diksha, diventano “Diksha Giver”.
Durata due giorni, costo 150 euro.


lunedì, settembre 19, 2011

Aggrapparsi alle cose

Aggrapparsi alle cose


Aggrapparsi alle cose, spesso questa frase ha delle frequenze negative, significa che hai un attaccamento morboso e qundi non stai bene, però in base appunto alle frequenze del tuo stato d'animo, può essere utile sentirsi utili e amati in questo piano fisico, non è inutile costruire qualcosa per sentirsi felici (anche se momentaneamente) in questo mondo.

Stanotte ho fatto un sogno, avevo una pizzeria asporto (per chi mi conosce una volta facevo ristorazione) ma era spoglia, poche attrezzature e poche merci, avevo intenzione di chiuderla ma mi ostinavo a farla funzionare lo stesso (che povertà..)

Anche nel Bardo, l'incontro che abbiamo fatto sulla ostinazione di voler restare aggrappato alla vita e non accettare la morte come "cambiamento" del prorpio Essere, è un importante rivelazione di come stiamo male nel riferimento al nostro modo di capire la vita, la nostra biologia ci fa credere che il nostro corpo è tutto ciò che abbiamo.

Naturalmente in questo gioco che stiamo facendo con "abito che abbiamo indossato" vogliamo essere felici e abbiamo il diritto-dovere di esserlo.

Buon "lavoro".!




Alessandro Valerio
 
Tel. +39 3391078515

martedì, settembre 13, 2011

Eventi - Cashflow gioco per Ricchi

Eventi - Cashflow gioco per Ricchi

E' un occasione per imparare a giocare, ma soprattutto per conoscere questo gioco nel suo potenziale "formativo", come strumento attraverso il quale indagare le proprie dinamiche interiori di ricchezza o miseria per un cambiamento nell'acquisire la capacità di adottare comportamenti di abbondanza e prosperità in modo consapevole e volontario.
investiamo in noi stessi, infatti alla base del successo finanziario è l'abilità di prendere decisioni, conoscere l'atteggiamento mentale che è necessario avere per prendere e mantenere queste decisioni. Non sempre è facile mettere questo in pratica. Infatti abbiamo una serie di cattive abitudini finanziarie che ci allontanano dal raggiungimento di cio' che vogliamo.

Fai lavorare i soldi per te... in modo da non dover lavorare sodo per i soldi!
E se questo non bastasse... è divertentissimo!

Regalati questa opportunità di riscrivere i tuoi comportamenti e le tue emozioni legate al denaro adesso ed inizia a giocare a CashFlow 101!
CashFlow 101 è un gioco che si propone, in maniera semplice e divertente, di attivare ed espandere la propria "abilità finanziaria". Ci si immedesima in una situazione economica, ad esempio quella di un pilota di aereo, o di una segretaria, un meccanico o un medico, costituita da entrate (lo stipendio) e uscite (le spese per la casa, la macchina... ....) e, attraverso opportunità che si incontrano nel percorso, (possibilità di investimenti, acquisto di azioni, immobili) si impara ad incrementare le proprie rendite che, se superano le spese totali ci consentono di....uscire dalla cosiddetta Corsa del Topo. Allora sarai premiato per la tua abilità acquisita ed entrerai nella Corsia Veloce in cui potrai permetterti di realizzare sogni di ricchezza (ad esempio il giro del mondo in hotel di lusso, compra una foresta, vola per un anno dove vuoi con il tuo jet personale, finanzia la ricerca sulle malattie rare, crea scuole di business per ragazzi...) e di effettuare altri e più importanti investimenti.
Durante il gioco devi prendere delle decisioni, valutare se le opportunità che ti offre il mercato in quel momento sono buone per te a breve o a lungo termine, assumerti dei rischi e.... avere anche una certa “dose di fortuna” (che fortuna mai non è!).
E' un gioco che consente di osservare il proprio rapporto con il denaro: ne ho tanto, ne ho poco? cosa vivo se improvvisamente ne guadagno molto oppure se...lo perdo tutto?
Una partita offre molti spunti di indagine attraverso i quali imparare a conoscere meglio il proprio mondo interiore: i propri pensieri, emozioni, i criteri di valutazione, relativamente al gioco, certo, ma che poi si rappresentano tali e quali anche nella vita pratica di tutti i giorni.
Quali sono i pensieri che ho sull’abbondanza e prosperità? Cosa penso delle persone ricche? Merito una vita di abbondanza? Cosa penso della possibilità di guadagnare molti soldi lavorando poco o niente? Quali emozioni si muovono durante una particolare fase del gioco? Paura? Euforia? Sentirsi sopra le righe? Inadeguatezza? Quali sono i criteri che utilizzo per prendere fare un investimento o compiere una scelta? Sono spinto dall'emotività del momento o sono frutto di un ragionamento? E' un ragionamento frutto della paura di perdere (miseria) oppure che spalanca opportunità nuove (prosperità e abbondanza)? ...
Una partita a CashFlow per me significa entrare in contatto con tutto questo attraverso la leggerezza di un gioco. Giocandoci periodicamente poi, si ha la possibilità di modificare consapevolmente azioni, comportamenti, modi di pensare e di reagire verificandosi nel pratico del gioco.
L'incontro dura 4 ore, 6 partecipanti, costo 70 euro a testa, (porta 5 amici paganti e tu lo fai gratis.! ;-) Abiti comodi, siamo sui cuscini, dopo l'orario di inizio non si fa entrare nessuno, si svolge presso lʼAssoc.ne Twimt, via Crispi, 28/a - Trieste, deve essere confermata tramite prenotazione obbligatoria con l'acquisto nella sezione negozio di questo sito, al prodotto "Partita di Cashflow" entro tre giorni dalla data preventivata nel calendario Eventi.
Obbligatoria l'iscrizione annuale associazione 18 euro per chi non è iscritto per l'anno in corso, da pagare sempre nella sua apposita sezione "Iscrizione Annuale", online con carta prepagata o bonifico.
Per info Alex 3391078515
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Eventi - MedMob Trieste 21 Settembre 2011
Eventi - MedMob Trieste 21 Settembre 2011

mercoledì, settembre 07, 2011

Modulo 2 - Piacere
Relazioni che creano prosperità..



 Una volta allentato l'artiglio della paura di non sopravvivere materialmente, lo scenario di vita futura appare più aperto e leggero e può essere finalmente percepito il sottile piacere di essere presenti all'esperienza della vita.
Attraverso questo piacere, all'inizio paragonabile ad una sottile fessura nel velo di tristezza che adombra, spegnendolo, ogni vibrazione di colore, è possibile imparare ad accettare la salita dell'energia femminile, ad accettare il nutrimento che la vita, se lasciata fluire dentro noi stessi, è pronta a donarci.
Lasciando fluire l'energia in quest'area, iniziamo a non sentirci più soli, percepiamo di essere parte di un contesto più ampio, sentiamo di poter abbassare le difese per tentare le prime aperture verso gli altri.

Tratto da: ProsperityNet

Alessandro Valerio
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cocioale@gmail.com
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venerdì, settembre 02, 2011

Dono e trasferimento della felicità - ProsperityNet

Dono e trasferimento della felicità - ProsperityNet
 
Dono e trasferimento della felicità
Messaggio da leggere da PAOLO SCARPARI » dom mag 15, 2011 10:47 am
Spesso, durante gli incontri in gruppo, mi viene chiesto come fare ad essere sicuri della motivazione che porta a fare un dono: è per se stessi o per la persona che lo riceve? Se il dono ha uno scopo, lʼattesa di un ritorno, qualunque natura abbia, non è un dono, nemmeno se è fatto “per il suo bene” (che ne sappiamo del “bene” di un altro, spesso non sappiamo nemmeno quale sia il “bene” per noi stessi).
Dunque il dono, per essere definito tale, non dovrebbe avere alcuna contropartita, reale o aspettata che sia. Ad esempio, se lʼamore è condizionato non è amore, è amore condizionato: ti amo se ..... Così il dono, se condizionato non è un dono, è un baratto: ti dò questo in cambio di ......
Da qualche giorno sto facendo esperienza del dono in ProsperityNet. Ciò che ho scoperto su me stesso è grandioso. A qualcuno sembrerà un poʼ infantile e, forse, banale, ma per me non lo è stato per nulla: ho scoperto che non ho mai donato nulla! Nel corso della mia vita ho “donato” molte cose, naturalmente, a volte anche importanti. Tuttavia, solo donando le card di ProsperityNet mi sono reso conto di come realmente stanno le cose. Fino a prima, in buona fede (buonismo verso me stesso per non dire “in via del tutto inconsapevole”), credevo di averlo fatto senza scopo, incondizionatamente.
Mi accade spesso: solo dopo che sono andato “più in là”, girandomi ad osservare il passato, mi accorgo che ciò che credevo non era la verità (film in 4D in azione). Dunque, cosʼè successo: lʼeffetto di trasformazione che ProsperityNet agisce impietosamente a livello cellulare, ha fatto sì che “mi prendessi” a tal punto nel dare le card da non accorgermi che non ero più interessato più allʼesito. Tutto si esauriva nel “passare” la mano, nel “passare” la felicità! Ero così eccitato dellʼapertura del nuovo sito, della sua frequenza “accesa e festaiola” e delle nuove funzioni attivate, che distribuivo card a tutti, specialmente a sconosciuti, senza alcun motivo preciso se non quello di condividere la felicità che stavo provando. Tuttavia, questa condivisione, non aveva alcun scopo.
Non ero minimamente interessato a ciò che sarebbe capitato nel ricevente o a me in relazione alla sua reazione. Lʼazione si esauriva semplicemente nel farla, non aveva residui! Grande. Nessuna necessità di riscontro o di verifica, nessuna attesa della più che minima azione di ritorno. Nessun pensiero su ciò che avrebbe potuto accadere: nessun pensiero! Ho sperimentato, senza accorgermene, cosa significhi essere presente allʼesperienza! Ero lʼesperienza che accadeva, nessuna necessità, nessun pensiero. Solo lʼazione che si compiva sotto lʼimpulso di condividere, di ricongiungimento, di unità. In realtà non cʼera alcun ricongiungimento, il punto è che non cʼera nulla da ricongiungere, tutto era già connesso, indipendentemente da me e dalle mie azioni, si trattava solo di non trattenere, di lasciare fluire, di essere tramite di un impulso che mi attraversava per andare “oltre”, per essere esperienza dellʼinsieme.
Just do it. Era stato sufficiente farlo, era stata sufficiente lʼazione o, meglio, essere a disposizione dellʼazione che andava compiuta. Da chi? Non certo da me come io mi “percepisco”. È lì che ho visto che non ero “io-personalità”, è lì che ho visto che non avevo mai donato o, meglio, che non ero mai stato lo strumento di un passaggio che mi riguardava nella misura che riguardava ognuno e, pertanto, non andava trattenuto bensì passato. Passato in velocità, perché era così vivo che avvertivo la “sua” felicità di incontrare altri, di farne lʼesperienza così come aveva fatto lʼesperienza di me. Forte. Mi ero semplicemente lasciato andare e la card si era presa tutta la mia biologia ed aveva agito per suo conto, io potevo solo partecipare, osservare ciò che accadeva senza averne alcun merito né responsabilità. Forte.
La mia personalità era affascinata dellʼesperienza. Faticavo a crederci! La mia personalità era affascinata di “non essere lei” la protagonista dellʼazione. Era affascinata di essere “agita” nellʼesperienza. La mia personalità stava collaborando con il me felice! Con il me che non si identifica solo nella personalità. Era in moto un “noi” che la includeva, ed era felice anche lei. Impazzita, quantomeno per come lʼavevo conosciuta fino a quel momento. Che storia! Ho deciso di riempirmi la tasca di card e di continuare a darla a tutti. Perché? Per non pensare, per uscire dal governo che i miei pensieri hanno solitamente su di me, per essere presente allʼesperienza mentre si svolge.
Naturalmente questo è un pensiero e, di conseguenza, una necessità, un condizionamento ad uno scopo. Ma non lo sarà nel mentre lo farò, perché la card non me lo consentirà: entrerò nuovamente in quello stato di just do it che escluderà il pensiero che sto facendo ora (mentre sto scrivendo, sento che posso applicarlo ad ogni aspetto della mia vita e sento le cellule dentro di me che si “agitano” in preda alla paura. Buone ... non accade nulla .... smettetela di pensare!). Progetto immediatamente una nuova card, una sorta di versione turbo che includa la consapevolezza di ciò che ho descritto così faciliterà lo stesso processo anche ad altri (lascerò cioè che emerga una forma di card adeguata a questo livello di coscienza, non vedo lʼora di darla a tutti ... ah ... devo ancora lasciarla emergere, farla realizzare graficamente, farla stampare, spedire ... non importa, la sento già “spingere” per nascere, impaziente di correre qua e là e fare lʼesperienza di noi uniti).
Concludendo, ho compreso meglio anche il trasferimento di felicità: dono e trasferimento di felicità sono la stessa cosa, due sinonimi che indicano la stessa realtà: essere presenti allʼesperienza.
PAOLO SCARPARI
Messaggi: 30 Iscritto il: mer mag 11, 2011 5:50 pm Dal forum di Prosperitynet.org
Grazie Paolo per il tuo Dono..

Alessandro Valerio
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