domenica, dicembre 18, 2011

Net Living


NetLiving mi sorge dall'idea che ognuno si indentifica con quello che fa e non con quello che è.! Il vivere in confronto a qualcosa di altro che stà nella nostra banca dati o nella competizione delle relazioni, siamo sempre lì.. nella dualità, questo è normale, niente di negativo o positivo (ancora dualità).. Ma il punto è la separazione, non siamo nell'Unità.. non illudiamoci, l'importante e dirigerci verso.. questo è lo scopo. Dalla parola NetWork, nuova rubrica che inserisco qui sotto nella News Letter, mi viene fuori il concetto generale della Rete in cui facciamo il nostro "percorso", identificarsi in un lavoro, in un gruppo, in uno razza, ci porta a separarci da tutta l'esistenza, anche quella che non conosciamo, non è un male, inteso come noi lo percepiamo.. o almeno non lo diventa un male se lo consideriamo un dato di fatto.. una esperienza che facciamo in questo piano fisico. Talvolta i NetWork diventano "pallosi".. bello il prodotto ma poi quello che ti attira è solo il denaro, come potere per sopravvivere, finche lo penserai come un obbligo e metterai una "frequenza" negativa nella parola denaro, tutti in NetW non funzioneranno e anche tutti i lavori tradizionali che farai. Saper amare il denaro non è facile.. lo sentite? sentite la bramosia? allora amatelo solo per quella cosa che fareste anche gratis.! Quindi una Net di collaborazione con l'Esistenza.
Buon Natale e Buone Feste a Tutti.

Alessandro Valerio
 
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domenica, dicembre 11, 2011

io e gli altri


Spesso in questo periodo dove abbiamo pubblicato il 3 livello di ProsperityNet, mi sento dire “non cambia niente o mi sta andando tutto male”, vero che gli altri sono il mio specchio, ma e anche vero che tutto gira dentro di me e poi si riflette all’esterno e io non mi sento che mi va male, mi sento che va... quindi bene e male.Dato che il concetto di questo percorso è il riscontro nella vita pratica, se non cambia nulla vuol dire che non è il momento per te, che lo “strumento” non funziona in questo momento per te, ma gari più avanti o magari mai. Oppure che stai percependo che non cambia nulla.. stai dormendo e credi che non cambia nulla, non ti stai accorgendo delle piccole preziosità dela vita.
In ogni caso questo è il mio specchio del momento, perche devo per forza dire la cosa che credo importante? io mi sento comunque di dirla, nel fare l’addestratore talvolta sei su di un bivio, spieghi o lo lasci che lo trovi da solo? occidente od oriente?
Stamane ho parlato con un nero che fa il vucumprà, che termini.. come non fosse un essere umano, Bambu è il suo nome, ogni tanto lo faccio  e alla fine mi accorgo che tutti e due abbiamo imparato qualcosa, non posso parlare per lui, ma io ho relazionato.. quindi al 50% anche lui, cosa abbia capito lui non so.. ma non è cosa che mi riguarda, farà la sua strada. Il maestro è la strada che noi percorriamo.. farla insieme è più bello.

Alessandro Valerio
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venerdì, dicembre 02, 2011

Amare chi




Amare chi?.. ci si mette sempre a paragonare nella dualità se c'è qualcuno "fuori" da amare.. si c'è è vero, ma perchè lo hai creato tu.. quindi se ti fa arrabbiare lo hai sempre creato tu, non prendertela, di sicuro vuole che tu impari qualcosa.
Nella condivideovisione sono stato un pò parco.. difficile parlare di cose proprie senza andare a toccare la sfera degli altri, ma se "fuori" non c'è nessuno (ovvero sono gli unici che esistono perché sono i tuoi specchi) perchè non ti scusi con il tuo prossimo? perche non riesci a farti perdonare? perchè non comprendi che le dinamiche nella fisica quantistica sono il risultato ti te che te la prendi con te stesso? Amare se stessi da la capacità di amare gli altri.. ma se il risultato nella vita pratica di ritorna indietro male.. vuol dire che non gli hai veramente amati, non hai messo da parte l'ego ed quello è l'unico te stesso che stai amando.
Prima di capire come fare Ho'oponopono meglio capire come scusarsi e utilizzare lo strumento del Maestro Gesù: compassione e perdono a raffica.. Abbondare finchè il "fuori" ti ritorna indietro nel bene.. con un bell'abbraccio e un Tvb.!
Alessandro Valerio

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domenica, novembre 27, 2011

Bitcoin, come va?


Oggi vi parlo di Bitcoin perche un amico mi ha chiesto come va con i Bitcoin? gli ho risposto come prevedevo, infatti sono calati a 2 euro, e penso che sia stato meglio, si assesteranno su un euro, cosi chi pensava di avere un facile guadagno si dovrà ricredere, anche se il facile guadagno esiste, alla faccia dei nostri genitori che dicono: eh il denaro si deve sudare!.. frase fatta che ti porta a non diventare mai ricco.
L’importante nel Bitcoin è far capire che nelle transazioni non ci devono essere speculatori, banche o istituzioni, chi invece pensava di fare il denaro in casa, si deve studiare ProsperityNet.org, il denaro con il pc si può fare ma solo se il pc deve rimanere acceso per qualche motivo, i due euro li devi spendere per fare qualcosa sul pc? allora ne risparmi uno con il programma che gira sui Bitcoin.
Sono i “processi” importanti da capire non i “contenuti”, la necessità morbosa del denaro porta solo al richiamo di morboso stress, la necessità del denaro per il piacere di far girare “energia” allora porterà il piacere con la venuta del denaro.
Il denaro è uno scambio di energia, l o abbiamo inventato noi per la nostra evoluzione, non è ne buono ne cattivo, siamo noi che ci mettiamo delle frequenze a secondo del nostro pensiero.
Rispettiamo il denaro.. il Bitcoin c’è lo insegna.

Alessandro Valerio
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lunedì, novembre 21, 2011

Mal di testa utile


Mal di testa utile, questa frase mi è venuta dall'esperienza che ho avuto ascoltando il mio corpo che nel momento del dolore fisico si bloccava nel voler fare qualcosa, al tempo in cui avevo un ristorante mi sono accorto che una volta iniziato a lavorare con il corpo, anche se avevo poca voglia visto il fatto che mi alzavo con il mal di testa, mi passava.
Da questo ho imparato che il mio problema fosse il pensiero e lo stress, dalla frase "just do it" (solo farlo) che come un mantra mi ripeto, come dal lato orientale del pianeta fanno, si lasciano andare al fare senza pensare.. come nella filosofia Zen.
Credere o no ad una filosofia o ad un Guru è poco importante nel nostro lato occidentale, ma esperienziare come ho fatto io, è reale, non può essermi tolta da nessun credo. Ho imparato che se vi è un blocco, l'unico modo per toglierlo è non pensare al blocco, ma fare.! cosa? qualsiasi cosa che muova il corpo fisico, pensare di rimuovere il blocco non toglierà il blocco, perchè esso è creato dalla mente e dalle emozioni, scavando di più quindi si può riportare il paragone alla Paura-Amore, ed anche li si comprende che per togliere la paura, basta essere in amore, (non con chi.! perche queste è una domanda della mente duale che vuole sempre un confronto), solo essere in amore.

Alessandro Valerio
 
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domenica, novembre 13, 2011

lunedì, novembre 07, 2011

i-denti-tà

i-denti-tà
Dalla cura dei denti la salute del corpo - Approccio autobiografico alla Medicina Olistica e alla Dentosofia. Contiene la mappa Denti-Organi e Relazioni secondo la Dentosofia.
(Libro del Dot. Luca Bastianello, in vendita qui.)

sabato, novembre 05, 2011

Uovo o Gallina

Uovo o Gallina


Come si fà a essere se stessi? Mi sembra una domanda come quelle senza risposta, è nato prima l'uovo o la gallina? I maestri mi hanno sempre detto che la domanda non ha senso, chi la sta facendo è la tua mente che vuole trovare una risposta, e sappiamo che la nostra mente duale per esistere vuole una risposta duale, quindi fa la domanda e poi va in crisi perche non trova la risposta.

Io direi che se vuoi essere te stesso, non farti la domanda di come si fà.. se no sembri il cane che si morde la coda.. uno scemo.!

Con il percorso di PNet si impara anche questo, stare meglio non sempre è il meglio che la tua mente duale immagina, ma è comunque quello che l'Universo predispone per te.. Il bene supremo.. la tua collaborazione alla crescita Evolutiva.. e il libero arbitrio? c'è anche quello.. si, perché l'Universo non ha motivo di decidere.. Lui aspetta i tuoi desideri, in conclusione tra l'uovo e la gallina ci metto una insalatona e senza farmi domande che conosce solo l'Universo.. mangio e mi gusto la vita.. così sono me stesso.!

Alessandro Valerio
 
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domenica, ottobre 23, 2011

Risvegliato..

Risvegliato..


Oggi mi sono risvegliato.. :-O, ma cosa significa? per le persone che fanno un "percorso" cosi chiamato, significa essere illuminati, per tutti gli altri significa che è mattina e ti sei alzato dal letto. Prima dormivi e adesso ti sei svegliato. Sono valide tutte e due.. dipende dai livelli in cui sei. In realtà per me la prima quella del ricerca dell'illuminazione spirituale ..non esiste, ovvero lo siamo sempre stati fin dalla nascita, che è la stessa cosa, la seconda è evidente perché lo abbiamo sempre fatto al livello biologico in cui siamo.
Fare questo gioco di parole mi piace molto, in questo modo evito di cadere nella serietà di un discorso a cui non vi è risposta, ogni uno ha la propria verità.. perche dobbiamo discutere di una cosa che non sappiamo.. ovvero non abbiamo conoscenza in questo piano fisico? meglio essere mistici e goderci la vita.
Tutti (o quasi) diciamo che non siamo dei risvegliati, e se qualcuno lo dice io ci credo.. è la sua verità. Tanto lo sono anche io ogni volta che ho una rivelazione.. cioè il mio conscio ha capito qualcosa che prima viaggiava ad una velocità che mi era impossibile capire.. era un UFO.. oggetto non identificato.. frequenza non solidificata..!
Come va il percorso di ProsperityNet? a che livello siete? Liv2, Liv3..1 zero.. sotto zero.. cosa è? come diciamo noi del gruppo PNet.. siamo nel percorso.. se non sappiamo dove è l'arrivo o dove ci si risveglia, non ci interessa.. intanto ci godiamo il panorama.!

Alessandro Valerio
 
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lunedì, ottobre 17, 2011

Frequenze nelle preziosità

Frequenze nelle preziosità

Sto notando spesso che le persone (io compreso) non si fermano sulle preziosità del vivere quotidiano, ci accadono delle piccole cose preziose che hanno un valore, una frequenza positiva che ci potrebbe dare serenità nella giornata e invece mettiamo sempre un però, un ma, un no.. potrebbe essere meglio, così roviniamo il bello che ci è accaduto.
La mente fa così perché deve fare un paragone e lo sappiamo è la nostra biologia, ma se siamo a conoscenza della cosa perché non riposizionare il pensiero positivo, quel piccolo sorriso che ci appare nel volto di una persona, quel centesimo trovato per terra, crea in noi una frequenza positiva, rivalutiamo le piccole preziosità della vita.

Alessandro Valerio
 
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lunedì, ottobre 10, 2011

Osservare i pensieri

Osservare i pensieri


Oggi sono spettrale, condivideovisione a luce di candela.. ieri ero alla Barcolana.. gara con le barche a vela storica di Trieste.. un mare di ..gente, persone con un loro mondo, tutti con la loro percezione del mondo. Da un lato il mio ego li vedeva come zombi, automi che non hanno l’idea che sono comandati dagli elementari e dallo loro memorie cellulari.. vabbè lo sono anche io.! Dall’altra però avevo un profondo rispetto del loro modo di “vedere” il mondo, ognuno nel proprio livello di coscienza, con la presenza della felicità e della infelicità che ognuno vive come battaglia o arresa nella ricerca del “stare meglio”.
In un locale vedevo il cameriere che faceva le solite cose spazzare per terra, sparecchiare un tavolo.. potevo percepire i suoi pensieri, nell’automatismo delle sue azioni non occorreva la sua presenza mentale, il suo corpo sapeva cosa doveva fare, da un lato mi dicevo: ma è un automa.! dall’altro: meglio così.. fa le cose con semplicità.. lasciandosi fluire senza stancarsi a pensare ad ogni azione, sembrava quasi che i suoi pensieri (anche se non suoi) avessero una forma una nuvoletta densa intorno a lui e che agissero per aiutarlo a fare le cose oramai programmate per tempo dalla sua macchina biologica. I mio vederle belle o brutte era solo una mia percezione.. un mio mondo.

Alessandro Valerio
 
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lunedì, ottobre 03, 2011

Bene Supremo

Bene Supremo


Ciao, Talvolta mi vedo in dubbio sul futuro, come sempre nella nostra biologia non ci crede all'immortalità, nel piano fisico non esiste..ed  è giusto così, è la sua regola.
Però adesso che sono innamorato la visione è diversa, c'è qualcosa che spazza via la nebbia che il pensiero dubbioso crea nell'immaginare un futuro felice.
La mente in realtà separa, fa un paragone, lei lavora cosi: scappa o attacca, per esistere fà una differenza e noi credendo di essere la nostra mente e ci comportiamo nello stesso modo, io ti dico ti amo e dopo qualche secondo mi aspetto che lo dica anche tu.. se nò mi viene il dubbio.! perche non me lo dice?
Essere innamorati e solo una conseguenza di essere in amore con tutta l'esistenza, non è la partenza per stare meglio, è una conseguenza, una risultanza del tuo stare meglio.
Ci domandiamo come mai le cose avvengono, io sono sicuro che non avvengono, e il Bene Supremo che è in noi che le attira.
Diamogli retta.!
Viviamo il presente..

Alessandro Valerio
 
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lunedì, settembre 26, 2011

Diksha

Diksha

Cos'è il Diksha:

E 'un'energia intelligente che avvia un processo di trasformazione interiore, contribuendo a sanare le relazioni, a godere del momento presente, a far fiorire il cuore e a connettersi con la vita. La possibilità di sentirsi connessi con le altre persone è uno degli intenti fondamentali che ruotano attorno al fenomeno del Diksha.


Viviamo in tempi in cui abbiamo perso la capacità di collegarci con gli altri. Sempre più frequenti sono i momenti di separazione e di isolamento, viviamo in una costante lotta per la sopravvivenza, in una società in cui cresce l' individualismo.

La radice dei nostri conflitti più profondi ,a livello individuale,  tra uomini e donne, tra genitori e figli, tra comunità e popoli, tra nazioni e anche tra le varie fedi  è basata sulla nostra incapacità di vivere e di sentirci collegati gli uni agli altri. E' il crescente senso di separazione e di non appartenenza, la causa nascosta della nostra insoddisfazione, dell'incomprensione, della sofferenza, della malattia e delle crisi personali.
L'energia del Diksha aiuta a "attivare o risvegliare" il naturale collegamento con noi stessi, con ciò che ci circonda e a livelli più profondi con la nostra vera essenza o "essere essenziale". E' possibile scoprire e sperimentare una connessione con il tutto,con l'universo e con tutto ciò che esiste.

Sentire questa connessione con gli altri, cambia la nostra percezione della vita, dissolvendo come una nuvola nel cielo  il peso dei nostri conflitti. Risvegliarsi a una coscienza più elevata,  porta la nostra esperienza ad un altro livello in tutte le sfere della vita: nella sfera della salute, della prosperità, delle relazioni o rapporti e della crescita spirituale o strada del Risveglio .

Il diksha è un fenomeno che può essere sperimentato da chiunque, indipendentemente dallo stato, dal credo, dalla religione o dallo stile di vita. Infatti è lo spostamento da un paradigma basato sulle credenze e ideologie a uno basato sulla scoperta e sperimentazione. Come quando si era bambino, non c'è più bisogno di avere credenza alcuna... tutto quello che ti divide dagli altri, può svanire nella presenza dell'Oneness Diksha. 


Dove ricevere il Diksha?

L'Oneness Diksha può essere ricevuto solo attraverso i Diksha Giver, che sono stati specificamente iniziati a trasmettere questa energia durante il corso base che si svolge alla Oneness University.

I Diksha Giver in Italia sono tanti, sparsi un po' in tutte le regioni, e molti di essi organizzano serate settimanali e incontri nei weekend durante i quali viene dato  l’Oneness Diksha.

Per informazioni sugli incontri e sulle serate Oneness Diksha mandate una email a: Alex - 3391078515 info@twimt.com

Per chi vuole diventare Diksha Giver vi è il corso indicato qui sotto, lasciate il vostro nominativo e appena vi sono persone sufficenti possiamo farli anche nella città di Trieste.


Cos' e' il corso Oneness Awakening?



È un corso di due giorni, creato su misura da ogni Oneness Trainer, con l'intento di presentarti la visione del Risveglio della Oneness University. Il nostro programma ti introduce in modo vivo ai 4 stadi di questo processo di Risveglio. Stadi che riflettono una particolare evoluzione del tuo livello di percezione e per tanto del tipo di  esperienza che fai nel tuo quotidiano.

Un viaggio intenso che ti può aiutare a sanare, riconnetterti e risvegliare la tua percezione per portarti ad un'esperienza più piena e libera della vita.

Il percorso Oneness Awakening ti offre degli strumenti e una guida che possono aiutarti a trasformare i tuoi conflitti in pace, le tue mancanze in possibilità, i tuoi sogni in una visione e la tua visione in realtà...

Durante il weekend riceverai specifici Oneness Diksha che ti sosterranno in questo cammino, in più porterai con te la possibilità di dare il Diksha, diventano “Diksha Giver”.
Durata due giorni, costo 150 euro.


lunedì, settembre 19, 2011

Aggrapparsi alle cose

Aggrapparsi alle cose


Aggrapparsi alle cose, spesso questa frase ha delle frequenze negative, significa che hai un attaccamento morboso e qundi non stai bene, però in base appunto alle frequenze del tuo stato d'animo, può essere utile sentirsi utili e amati in questo piano fisico, non è inutile costruire qualcosa per sentirsi felici (anche se momentaneamente) in questo mondo.

Stanotte ho fatto un sogno, avevo una pizzeria asporto (per chi mi conosce una volta facevo ristorazione) ma era spoglia, poche attrezzature e poche merci, avevo intenzione di chiuderla ma mi ostinavo a farla funzionare lo stesso (che povertà..)

Anche nel Bardo, l'incontro che abbiamo fatto sulla ostinazione di voler restare aggrappato alla vita e non accettare la morte come "cambiamento" del prorpio Essere, è un importante rivelazione di come stiamo male nel riferimento al nostro modo di capire la vita, la nostra biologia ci fa credere che il nostro corpo è tutto ciò che abbiamo.

Naturalmente in questo gioco che stiamo facendo con "abito che abbiamo indossato" vogliamo essere felici e abbiamo il diritto-dovere di esserlo.

Buon "lavoro".!




Alessandro Valerio
 
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martedì, settembre 13, 2011

Eventi - Cashflow gioco per Ricchi

Eventi - Cashflow gioco per Ricchi

E' un occasione per imparare a giocare, ma soprattutto per conoscere questo gioco nel suo potenziale "formativo", come strumento attraverso il quale indagare le proprie dinamiche interiori di ricchezza o miseria per un cambiamento nell'acquisire la capacità di adottare comportamenti di abbondanza e prosperità in modo consapevole e volontario.
investiamo in noi stessi, infatti alla base del successo finanziario è l'abilità di prendere decisioni, conoscere l'atteggiamento mentale che è necessario avere per prendere e mantenere queste decisioni. Non sempre è facile mettere questo in pratica. Infatti abbiamo una serie di cattive abitudini finanziarie che ci allontanano dal raggiungimento di cio' che vogliamo.

Fai lavorare i soldi per te... in modo da non dover lavorare sodo per i soldi!
E se questo non bastasse... è divertentissimo!

Regalati questa opportunità di riscrivere i tuoi comportamenti e le tue emozioni legate al denaro adesso ed inizia a giocare a CashFlow 101!
CashFlow 101 è un gioco che si propone, in maniera semplice e divertente, di attivare ed espandere la propria "abilità finanziaria". Ci si immedesima in una situazione economica, ad esempio quella di un pilota di aereo, o di una segretaria, un meccanico o un medico, costituita da entrate (lo stipendio) e uscite (le spese per la casa, la macchina... ....) e, attraverso opportunità che si incontrano nel percorso, (possibilità di investimenti, acquisto di azioni, immobili) si impara ad incrementare le proprie rendite che, se superano le spese totali ci consentono di....uscire dalla cosiddetta Corsa del Topo. Allora sarai premiato per la tua abilità acquisita ed entrerai nella Corsia Veloce in cui potrai permetterti di realizzare sogni di ricchezza (ad esempio il giro del mondo in hotel di lusso, compra una foresta, vola per un anno dove vuoi con il tuo jet personale, finanzia la ricerca sulle malattie rare, crea scuole di business per ragazzi...) e di effettuare altri e più importanti investimenti.
Durante il gioco devi prendere delle decisioni, valutare se le opportunità che ti offre il mercato in quel momento sono buone per te a breve o a lungo termine, assumerti dei rischi e.... avere anche una certa “dose di fortuna” (che fortuna mai non è!).
E' un gioco che consente di osservare il proprio rapporto con il denaro: ne ho tanto, ne ho poco? cosa vivo se improvvisamente ne guadagno molto oppure se...lo perdo tutto?
Una partita offre molti spunti di indagine attraverso i quali imparare a conoscere meglio il proprio mondo interiore: i propri pensieri, emozioni, i criteri di valutazione, relativamente al gioco, certo, ma che poi si rappresentano tali e quali anche nella vita pratica di tutti i giorni.
Quali sono i pensieri che ho sull’abbondanza e prosperità? Cosa penso delle persone ricche? Merito una vita di abbondanza? Cosa penso della possibilità di guadagnare molti soldi lavorando poco o niente? Quali emozioni si muovono durante una particolare fase del gioco? Paura? Euforia? Sentirsi sopra le righe? Inadeguatezza? Quali sono i criteri che utilizzo per prendere fare un investimento o compiere una scelta? Sono spinto dall'emotività del momento o sono frutto di un ragionamento? E' un ragionamento frutto della paura di perdere (miseria) oppure che spalanca opportunità nuove (prosperità e abbondanza)? ...
Una partita a CashFlow per me significa entrare in contatto con tutto questo attraverso la leggerezza di un gioco. Giocandoci periodicamente poi, si ha la possibilità di modificare consapevolmente azioni, comportamenti, modi di pensare e di reagire verificandosi nel pratico del gioco.
L'incontro dura 4 ore, 6 partecipanti, costo 70 euro a testa, (porta 5 amici paganti e tu lo fai gratis.! ;-) Abiti comodi, siamo sui cuscini, dopo l'orario di inizio non si fa entrare nessuno, si svolge presso lʼAssoc.ne Twimt, via Crispi, 28/a - Trieste, deve essere confermata tramite prenotazione obbligatoria con l'acquisto nella sezione negozio di questo sito, al prodotto "Partita di Cashflow" entro tre giorni dalla data preventivata nel calendario Eventi.
Obbligatoria l'iscrizione annuale associazione 18 euro per chi non è iscritto per l'anno in corso, da pagare sempre nella sua apposita sezione "Iscrizione Annuale", online con carta prepagata o bonifico.
Per info Alex 3391078515
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Eventi - MedMob Trieste 21 Settembre 2011
Eventi - MedMob Trieste 21 Settembre 2011

mercoledì, settembre 07, 2011

Modulo 2 - Piacere
Relazioni che creano prosperità..



 Una volta allentato l'artiglio della paura di non sopravvivere materialmente, lo scenario di vita futura appare più aperto e leggero e può essere finalmente percepito il sottile piacere di essere presenti all'esperienza della vita.
Attraverso questo piacere, all'inizio paragonabile ad una sottile fessura nel velo di tristezza che adombra, spegnendolo, ogni vibrazione di colore, è possibile imparare ad accettare la salita dell'energia femminile, ad accettare il nutrimento che la vita, se lasciata fluire dentro noi stessi, è pronta a donarci.
Lasciando fluire l'energia in quest'area, iniziamo a non sentirci più soli, percepiamo di essere parte di un contesto più ampio, sentiamo di poter abbassare le difese per tentare le prime aperture verso gli altri.

Tratto da: ProsperityNet

Alessandro Valerio
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venerdì, settembre 02, 2011

Dono e trasferimento della felicità - ProsperityNet

Dono e trasferimento della felicità - ProsperityNet
 
Dono e trasferimento della felicità
Messaggio da leggere da PAOLO SCARPARI » dom mag 15, 2011 10:47 am
Spesso, durante gli incontri in gruppo, mi viene chiesto come fare ad essere sicuri della motivazione che porta a fare un dono: è per se stessi o per la persona che lo riceve? Se il dono ha uno scopo, lʼattesa di un ritorno, qualunque natura abbia, non è un dono, nemmeno se è fatto “per il suo bene” (che ne sappiamo del “bene” di un altro, spesso non sappiamo nemmeno quale sia il “bene” per noi stessi).
Dunque il dono, per essere definito tale, non dovrebbe avere alcuna contropartita, reale o aspettata che sia. Ad esempio, se lʼamore è condizionato non è amore, è amore condizionato: ti amo se ..... Così il dono, se condizionato non è un dono, è un baratto: ti dò questo in cambio di ......
Da qualche giorno sto facendo esperienza del dono in ProsperityNet. Ciò che ho scoperto su me stesso è grandioso. A qualcuno sembrerà un poʼ infantile e, forse, banale, ma per me non lo è stato per nulla: ho scoperto che non ho mai donato nulla! Nel corso della mia vita ho “donato” molte cose, naturalmente, a volte anche importanti. Tuttavia, solo donando le card di ProsperityNet mi sono reso conto di come realmente stanno le cose. Fino a prima, in buona fede (buonismo verso me stesso per non dire “in via del tutto inconsapevole”), credevo di averlo fatto senza scopo, incondizionatamente.
Mi accade spesso: solo dopo che sono andato “più in là”, girandomi ad osservare il passato, mi accorgo che ciò che credevo non era la verità (film in 4D in azione). Dunque, cosʼè successo: lʼeffetto di trasformazione che ProsperityNet agisce impietosamente a livello cellulare, ha fatto sì che “mi prendessi” a tal punto nel dare le card da non accorgermi che non ero più interessato più allʼesito. Tutto si esauriva nel “passare” la mano, nel “passare” la felicità! Ero così eccitato dellʼapertura del nuovo sito, della sua frequenza “accesa e festaiola” e delle nuove funzioni attivate, che distribuivo card a tutti, specialmente a sconosciuti, senza alcun motivo preciso se non quello di condividere la felicità che stavo provando. Tuttavia, questa condivisione, non aveva alcun scopo.
Non ero minimamente interessato a ciò che sarebbe capitato nel ricevente o a me in relazione alla sua reazione. Lʼazione si esauriva semplicemente nel farla, non aveva residui! Grande. Nessuna necessità di riscontro o di verifica, nessuna attesa della più che minima azione di ritorno. Nessun pensiero su ciò che avrebbe potuto accadere: nessun pensiero! Ho sperimentato, senza accorgermene, cosa significhi essere presente allʼesperienza! Ero lʼesperienza che accadeva, nessuna necessità, nessun pensiero. Solo lʼazione che si compiva sotto lʼimpulso di condividere, di ricongiungimento, di unità. In realtà non cʼera alcun ricongiungimento, il punto è che non cʼera nulla da ricongiungere, tutto era già connesso, indipendentemente da me e dalle mie azioni, si trattava solo di non trattenere, di lasciare fluire, di essere tramite di un impulso che mi attraversava per andare “oltre”, per essere esperienza dellʼinsieme.
Just do it. Era stato sufficiente farlo, era stata sufficiente lʼazione o, meglio, essere a disposizione dellʼazione che andava compiuta. Da chi? Non certo da me come io mi “percepisco”. È lì che ho visto che non ero “io-personalità”, è lì che ho visto che non avevo mai donato o, meglio, che non ero mai stato lo strumento di un passaggio che mi riguardava nella misura che riguardava ognuno e, pertanto, non andava trattenuto bensì passato. Passato in velocità, perché era così vivo che avvertivo la “sua” felicità di incontrare altri, di farne lʼesperienza così come aveva fatto lʼesperienza di me. Forte. Mi ero semplicemente lasciato andare e la card si era presa tutta la mia biologia ed aveva agito per suo conto, io potevo solo partecipare, osservare ciò che accadeva senza averne alcun merito né responsabilità. Forte.
La mia personalità era affascinata dellʼesperienza. Faticavo a crederci! La mia personalità era affascinata di “non essere lei” la protagonista dellʼazione. Era affascinata di essere “agita” nellʼesperienza. La mia personalità stava collaborando con il me felice! Con il me che non si identifica solo nella personalità. Era in moto un “noi” che la includeva, ed era felice anche lei. Impazzita, quantomeno per come lʼavevo conosciuta fino a quel momento. Che storia! Ho deciso di riempirmi la tasca di card e di continuare a darla a tutti. Perché? Per non pensare, per uscire dal governo che i miei pensieri hanno solitamente su di me, per essere presente allʼesperienza mentre si svolge.
Naturalmente questo è un pensiero e, di conseguenza, una necessità, un condizionamento ad uno scopo. Ma non lo sarà nel mentre lo farò, perché la card non me lo consentirà: entrerò nuovamente in quello stato di just do it che escluderà il pensiero che sto facendo ora (mentre sto scrivendo, sento che posso applicarlo ad ogni aspetto della mia vita e sento le cellule dentro di me che si “agitano” in preda alla paura. Buone ... non accade nulla .... smettetela di pensare!). Progetto immediatamente una nuova card, una sorta di versione turbo che includa la consapevolezza di ciò che ho descritto così faciliterà lo stesso processo anche ad altri (lascerò cioè che emerga una forma di card adeguata a questo livello di coscienza, non vedo lʼora di darla a tutti ... ah ... devo ancora lasciarla emergere, farla realizzare graficamente, farla stampare, spedire ... non importa, la sento già “spingere” per nascere, impaziente di correre qua e là e fare lʼesperienza di noi uniti).
Concludendo, ho compreso meglio anche il trasferimento di felicità: dono e trasferimento di felicità sono la stessa cosa, due sinonimi che indicano la stessa realtà: essere presenti allʼesperienza.
PAOLO SCARPARI
Messaggi: 30 Iscritto il: mer mag 11, 2011 5:50 pm Dal forum di Prosperitynet.org
Grazie Paolo per il tuo Dono..

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domenica, agosto 28, 2011

Vento Emotivo

Vento Emotivo


Oggi il vento era favoloso.. al molo si volava, vi ho messo il gattino che vi chiama sul video.. pensando agli spazzini che mettevano a posto e il vento poi faceva volare tutto di nuovo, mi è venuto in mente la frase "lasciarsi andare", il vento te lo ricorda, è inutile che insisti.. ti dice: "lasciati trasportare da me.. metterò anche in disordine.. ma ti spazzo via anche i tuoi pensieri" Talvolta andiamo controvento.. che fatica. bello.. il vento "mi porta su" come dice mio figlio Andrea, quindi mi rende felice.. volare mi rende felice.. lasciarmi andare con la mente mi rende felice.
Alessandro Valerio
 
Tel. +39 3391078515

venerdì, agosto 26, 2011

Tutti Amici

Tutti Amici
 
Stamane passeggiata con la mente rivelatrice.. tanto me la porto sempre dietro. Belle le vacanze? immaginatele perenni.. bello? beh.. questa è la vera vita che noi dovremmo fare, felici perenni.! Adesso riecheggiano le solite frasi di fine vacanze... "come si stava bene li, se potessero essere di più..". etc. Che palle.! ma cambiamo i soliti discorsi.. "Sii impeccabile con la parola" dice Ruiz.
Comunque non era di questo che volevo parlarvi, stamane passeggiando ho fatto un esercizio, osservavo la gente che incontravo come di solito faccio per entrare in energia con loro, sentire cosa la mente mi dice e mandargli un pensiero gentile, soltanto che oggi ho inserito anche questo pensiero: se incontrandomi con lo sguardo (senza insistere perchè se no si invade troppo) ci conoscessimo come amici, magari nella vita quotidiana siamo conoscenti e amici, e quindi nel nostro incrociare gli sguardi il nostro volto si riempirebbe di un sorriso, incominceremmo a dire "ciaoooo.. come stai?" etc..
Così ho fatto a tutte le persone che ho incontrato.. naturalmente con la mia energia e pensiero.. non fisicamente, se no mi avrebbero preso per pazzo..!
Bello.. provatelo anche voi, rende la vostra giornata più allegra e di sicuro la vostra "trasmissione" lo riempirebbe anche agli altri.

Alessandro Valerio
 
Tel. +39 3391078515

lunedì, agosto 01, 2011

Io faccio star bene

Io faccio star bene


Io faccio star bene.. io? Chi è io.! prima mi ha telefonato un amico, uno del gruppo della saletta. Sta male perché la donna lo ha lasciato, abbiamo parlato un pò e poi è stato meglio, ma ascoltandomi stavo meglio anche io, si anche io ho pianto e quando lui la saputo si è rincuorato che anche il suo mentore è un essere umano ;-) Gli spiegato che ognuno al proprio livello trova la grandezza dei propri ostacoli..

In quel momento ho sentito che basta un nulla per cambiare il proprio stato, non riesco in questi giorni a stare bene, ed ora mi succede che la persona che mi chiama perchè vuol stare meglio e quella che mi fa stare meglio, con lui io facevo il dottore è guarivo me stesso.. che figata.

Siamo specchi ma anche gli originali del nostro mondo.. fatemi un favore chiamatemi più spesso.. io ci tengo a stare bene.. IO STO BENE.!
 
Alessandro Valerio
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Fare Outing

Fare Outing



Che dire.. quanto è difficile parlare di cose interiori, la vergogna è forte, abbandonarsi alle paure.. sapere che non esistono è una liberazione, difficile spogliarsi nudi difronte agli altri, magari in una spiaggia di nudisti è più facile perchè lo fanno tutti. Fare Outing viene fuori perchè non nè puoi più, sei arrivato in fondo, in India dicevano fatti mangiare dalla Tigre, sai che è più veloce e alla fine ti raggiunge.. hai il coraggio di buttarti nelle sue fauci? sai che c'è la morte, ma chi lo sà? addesso sappiamo che è la nostra biologia, è lei che ha paura.
C'è un fatto che ricordo molto bene, molto doloroso, i miei mi hanno lasciato a dormire dai nonni, io non volevo è ho pianto tutta la notte,  mi ricordo mia madre alla mattina il suo dispiacere, quanto si è scusata, dicendo che non succederà più. Invece è successo ancora.. è morta e mi ha lasciato ancora solo.
In questo momento sto piangendo, che liberatorio che è anche quello. Mi raccontava di una volta, periodo che non mi piacevano le verdure, soprattutto i piselli, lei aveva cucinato quelli, credo nella pasta o nel riso, e io piangevo a dirotto, singhiozzavo.. non li avrei mai mangiati, imprecavo contro Dio del perchè li aveva inventati, poi lei li tolse dal riso.. uno a uno.. se non è amore questo.! l'amore di una mamma per un figlio è la cosa più bella che esista.!
Cosi ogni tanto se non riesco a piangere, perchè si dice che un uomo non deve piangere, mi rammento questa storia, mi leggo la poesia che lei ha scritto per me quando ero piccolo, è nel sito se la volete leggere, è come mettersi un dito in bocca quando non si riesce a vomitare, scusate l'accostamento, vi auguro a tutti di fare Outing ogni tanto.. fa bene alla salute dell'Evoluzione e Mamma Terra e li che vi accarezza.

Alessandro Valerio
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domenica, luglio 31, 2011

Essere in Amore

Essere in Amore



Ciao, oggi solita passeggiata al molo.. che serenità, al rientro nella città però ho visto un deserto diverso, si è Domenica e quindi la gente dorme, quello che ho sentito però era una domanda, "se non esistesse nessuno cosa faresti oggi per essere felice" come potresti essere in amore se il mondo fosse deserto. entri in un negozio ti prendi un vestito poi ti fai colazione da solo in un bar, in realtà l'amore è uno stto d'Essere non un rapporto con qualcosa di esterno, se sei in amore non hai bisogno di niente. Sarà un "lusso" incontrare o relazionare qualcuno o qualcosa.
Un velo di tristezza c'era.. pensavo a cosa fare.. vado a Barcola e la trovo deserta, la solitudine che ogni tanto ci prende è una cosa importante, ci fa notare che è bello apprezzare le diversità dei nostri "specchi", gli altri Esseri meravigliosi ed inesistenti che completano in nostro Essere in Amore.

Alessandro Valerio
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martedì, luglio 26, 2011

Esseri completi in evoluzione

Esseri completi in evoluzione



Ascoltiamo le opinioni degli altri ma il nostro "controllo" è forte, stiamo vivendo un momento di cambiamento e il nostro vecchio modello di pensiero non è più valido. Abbiamo forti emozioni e l'andare d'accordo o in disaccordo è più "sentito", si fa più forte, abbandonare il vecchio stile di "controllo" è fondamentale.

Ieri ho fattpo il Nia, ginnastica, danza, arti marziali..etc. non so ancora come descriverlo, lo consiglio.. si muovono i primi chakra, poi dopo meditazione Luce Diamante, allineamento tutti i chakra e stimolazione dell'ottavo.. ci prepariamo per l'uomo solare. Fa-vo-lo-so.!

In fisica quantistica la tua opinione è la verità assoluta, ma bisogna prima capire che il mondo esterno non esiste, finche vivi in questo piano fisico l'esterno è esistente perchè da milioni di anni abbiamo dato "forma" alle cose, e adesso c'è le cucchiamo! i cavernicoli hanno pensato al denaro e adesso noi dobbiamo fare i conti.. in tutti i sensi. non è un male non è un bene.. è un fatto.

Siamo esseri completi in evoluzione, basta con voler affrontare le paure e le sofferenze.. e neanche accettarle, trascendiamole. Divertiamoci.!

Alessandro Valerio
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giovedì, luglio 14, 2011

Perchè un Pc nuovo si butta

Perchè un Pc nuovo si butta
L'altro giorno mi era venuta in mente questa: perchè un Pc nuovo si butta. Ho fatto per un periodo informatica, ed ho imparato che anche se un Pc è nuovo ma non lo si usa mai alla fine invecchia..

martedì, luglio 12, 2011

lunedì, luglio 11, 2011